Il Myanmar è una destinazione che abbiamo da sempre nel cuore.
La situazione politica in questo paese rimane critica, ma ci auguriamo che presto si possa tornare a viaggiare in questo paese che è uno dei più incantevoli e affascinanti che si possano esplorare.
"Mingalabar"
Benvenuti in Myanmar, la terra dorata, quasi sconosciuta al turismo moderno. Su di essa hanno scritto Marco Polo, Kipling e Orwell. Le sue bellezze e il suo mistero hanno affascinato generazioni di viaggiatori. Siete nell’Asia del misticismo che si svela tra pagode e infinite statue di Buddha. Qui troverete città con il fascino di un’epoca passata custodite da un popolo che da generazioni coltiva una terra difficile e aspra e che vi segnerà il cuore.
Il Myanmar è il Paese più vasto del Sud-Est asiatico ed è popolato da circa 46 milioni di abitanti. È attraversato in tutta la sua estensione dall’Irrawaddy, fiume che nasce dal Tibet e sfocia nell’Oceano Indiano, dopo un percorso di 2.000 chilometri.
Molte sono le cose da visitare in Myanmar: la stupefacente Shwedagon Paya a Yangon; le antiche e monumentali capitali di Amarapura e Sagaing; l’imponente zedi di Mingun; gli antichi monasteri e il lunghissimo ponte in teak di Ubein a Mandalay; l’etnia Padaung a Loikaw e la spettacolare valle dei templi di Bagan: non vi è posto al mondo che possa eguagliare per bellezza i 40 kmq di terreno punteggiati da migliaia e migliaia di templi, stupa e pagode. E proprio agli architetti birmani si deve attribuire il merito di aver realizzato un nuovo stile di costruzione religiosa: le loro pagode, metafora del creato, si sono diffuse in tutto il Sud-est asiatico.
In questo Paese dalle mille facce, quante sono i suoi templi, i popoli e i dialetti, sempre immutabile nei secoli, tutto ruota attorno a Buddha e al suo culto, i cui fedeli sono ben l’85% della popolazione.
Le ricorrenze religiose e le feste popolari sono moltissime e di differente durata. Alcune si svolgono in tutto il Paese, altre invece hanno un ambito circoscritto. In genere quelle nazionali hanno data fissa mentre le altre (popolari e religiose) cambiano ogni anno in base al calendario lunare.
Le principali sono i Festival (marzo e ottobre) che celebrano i Nats, ovvero gli spiriti che vengono assecondati ed adorati; a ottobre si tiene la famosa festa della pagoda sul lago Inle (Festival della Luna Piena), durante la quale vi è la fiera delle orchidee. La maggior parte dei festival delle pagode coincidono con i giorni di luna piena.
La cucina birmana offre piatti saporiti, come i tagliolini di riso conditi con pesce, i pezzetti di pollo con salsa di cocco, e la pasta di gamberetti.